Pubblico Ergo Sum

CALCOLO DELL’INDICE H

L’ indice h è probabilmente uno dei migliori  indicatori bibliometrici disponibili. Publish or Perish, PoP, ne ha reso  facile l’ utilizzo, gratuito, affidabile in quanto  basato su un database efficiente,  autoaggiornantesi e sempre crescente,  Google Scholar.

Naturalmente questo metodo  ha dei limiti di  applicabilità, ad esempio c’è un incertezza intrinseca dovuta all’utilizzo di un data base o di un altro. Fluttuazioni del valore di  h individuale anche di  parecchie  unità sono  osservabili cambiando data base.

Inoltre esistono evidenti differenze sistematiche del valore tipico di  h individuale tra diverse comunità, settori, e addirittura sottosettori di ricerca. Una comunità di grandi dimensioni che pubblica moltissimi lavori firmati da moltissimi autori, ha una ovvia  tendenza ad avere valori di h piu’ alti.

L’indice-h di un ricercatore puo’ essere ottenuto con vari programmi disponibili in rete.

Occorre pero’  fare attenzione ad alcune regole base che se non vengono rispettate producono  dei valori  dell’ indice-h cosi’ variabili da rendere questa analisi  di scarso interessse.

Regola 1 :   determinare di  un settore di ricerca/studio sufficentemente piccolo da rendere ragionevoli i confronti tra diversi ricercatori operanti all’ interno di quel settore. Non ha molto senso confrontare i valori medi dell’ indice-h ottenuto ad esempio in una popolazione di scienziati che lavorano nei campi della matematica  e della  fisica.  Determinato un settore, es fisica,  è poi chiaro che diversi sottosettori (es. fisica teorica verso fisica sperimentale), hanno organizzazioni e ritmi di pubblicazioni diversi per cui tanto piu’ piccolo è il settore, tanto piu’ efficaci sono i confronti dell’ indice-h ottenuto per diversi ricercatori.

Regola 2: è fondamentale fissare un database e rimanere all’ interno dello stesso database per effettuare confronti ragionevoli. Google Scholar è un data base gratuito, autoaggiornatesi, incompleto: copre meglio alcuni settori piuttosto che altri ma include anche le scienze umanistiche: copre soprattutto pubblicazioni in lingua inglese e non copre altrettanto bene i libri.  ISI Web of Knowledge è un data base molto completo: non è gratuito:  copre bene le materie scientifiche, meno quelle umanistiche. Una volta determinato quale data base usare occorre operare all’ interno di quello. Non c’è dubbio che l’ indice-h determinato con  Google Scholar è diverso da quello determinato con ISI Web of Knowledge anche se una semplice analisi mostra che i due indici sono fortemente correlati.

Regola 3 : la determinazione dell’ indice-h dipende dalla durata temporale  all’interno della quale l’analisi è stata effettuata.  Se si fissa un intervallo determinato (es. gli ultimi dieci anni) si introducono dei  bias nei confronti di coloro che hanno lavorato maggiormente 15 o 20 anni fa.  Viceversa  fissando l’intervallo piu’ lungo possibile (es. gli ultimi 30 anni) si tendono a valutare maggiormente i lavori di persone che hanno lavorato nel passato e ora sono inattivi.  Per questo motivo, analisi piu’ raffinate chiamano in causa diversi indici, che tengono conto anche della produttività annuale e della produttività in funzione di periodi piu’ o meno recenti.

Ci sono varie programmi per determinare gli indici bibliometrici come l’ indice-h e l’ indice-m. In questa pagina ne citiamo alcuni, tutti basati su Google Scholar.

INTERFACCIA WEB

Una  interfaccia web basata su Google Scholar è HView Visualizer di F. Vernier e S. Buisine.    E’ comodo  da usare, permette facilmente la rimozione degli omonimi e permette di fare semplici istogrammi dei risultati. E’ purtroppo  un po’ lento da usare.

Un’ altra  interfaccia web basata su Google Scholar è scHolar index . E’ comodo e rapido da usare, sembra pero’ indirizzare solo gli anni dal 2000 in poi. Non permette facilmente la rimozione degli omonimi.

INTERFACCIA PC

Il programma da desktop piu’ professionale per il calcolo dell’ indice-h  è probabilmente  Publish or Perish che puo’ scaricare da   http://www.harzing.com/pop.htm ed installare sotto Windows o Linux. E’ basato sul data base  Google Scholar.  L’operazione prende pochi minuti ed il programma fornisce un’ interfaccia piuttosto semplice per l’utente. Il programma permette di inserire delle stringhe

  • per la ricerca degli autori:  es.  “p rossi” (con le virgolette) permette di cercare tutti gli articoli  in cui compare  l’autore  “p rossi”
  • per l’eliminazione di articoli ad esempio dovuti ad  omonimi. Se si mette in questo campo  la stringa   “p franco” vengono eliminati gli articoli in cui “p rossi” compare assieme a “p franco”

Il programma fornisce la lista di tutti gli articoli trovati, ordinabili secondo vari criteri. I risultati si possono salvare offline per poi essere utilizzati in ulteriori analisi.

Nota bene: Tutti i programmi di cui sopra si possono   interrogare con un nominativo alla volta. Una versione batch sarebbe molto interessante per studi di settore ma, al momento, non è disponibile.

Nota bene: Siete invitati a leggere attentament il post su come utilizzare l’ indice-h e sulle criticità e limiti inerenti al suo uso

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