- Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 01 Matematica
27 Dicembre 2008
Indicatori di attività scientifica e di ricerca
AREA 01 – MATEMATICA E INFORMATICA
Premesso
− che l’attività scientifica e di ricerca nei settori MAT/01-09 e INF/01 consiste principalmente
nella creazione di nuovo sapere matematico e informatico e di nuovi collegamenti fra questo e
gli altri saperi e le attività dell’uomo;
− che si costruisce nuovo sapere matematico e informatico tipicamente:
• risolvendo problemi significativi per la comunità scientifica;
• congetturando e dimostrando teoremi e creando teorie;
• sistemando conoscenze note in modi nuovi e significativi;
• progettando modelli, algoritmi, linguaggi e sistemi per organizzare ed elaborare
l’informazione e realizzando software originali;
• utilizzando la matematica e l’informatica in congiunzione con altre discipline per
modellizzare e risolvere problemi,
• realizzando sperimentazioni didattiche scientificamente controllate,
• pubblicando edizioni critiche di testi matematici antichi.
− che si devono considerare fra le attività scientifiche quelle relative alla dimensione collettiva e
culturale della ricerca, come l’organizzazione e la direzione di progetti scientifici, il
trasferimento tecnologico, la comunicazione scientifica, nonché l’organizzazione o la direzione
di progetti scientifici, didattici e formativi per le scuole e gli insegnanti;
Premesso inoltre
− che il criterio fondamentale di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca nei settori
MAT/01-09 e INF/01 è la qualità dei risultati ottenuti, che è data dalla loro rilevanza e dalla loro
originalità;
− che tale qualità scientifica dei risultati è in generale ben correlata alla loro notorietà, alla
diffusione internazionale, all’influenza sulla comunità scientifica, all’ampiezza delle
collaborazioni, alla persistenza nel tempo dell’interesse da parte della stessa comunità;
− che occorre tenere conto anche della molteplicità e differenziazione dei temi di ricerca;
− che altri criteri di valutazione sono la continuità della produzione scientifica, la densità
temporale, la presenza di produzione recente, l’interdisciplinarità;
− che sono da considerare come elementi per la valutazione la tesi di dottorato, anche se non
ancora pubblicata, i premi o i riconoscimenti ricevuti, fra cui, ad esempio, le conferenze su
invito a congressi internazionali di alto profilo e la partecipazione a comitati scientifici, nonché
le lettere di presentazione da parte di esperti internazionalmente riconosciuti.
Premesso infine
− che l’Area 01 risulta composta da 10 SSD i quali sono suddivisibili, per le caratteristiche delle
attività e per quanto riguarda i criteri e gli indicatori di qualità scientifica, in 2 sotto Aree
sufficientemente omogenee, almeno in prima approssimazione:
a) Matematica – settori MAT/01-09
b) Informatica – settore INF/01
− che per la sotto Area della Matematica:
• la produzione scientifica si manifesta principalmente attraverso articoli su riviste, libri, parti
di libro, seminari, presentazioni a convegni, sistemi software e brevetti.
• gli articoli e i libri di ricerca sono in gran parte a non più di tre autori, e l’ordine degli autori
è strettamente alfabetico;
• la dimostrazione di un singolo teorema significativo richiede spesso un tempo lungo e
imprevedibile e la produzione di articoli, soprattutto in certi settori, è di conseguenza molto
inferiore a quella di altre Aree;
• le citazioni, diversamente da altre Aree disciplinari, appaiono lentamente e permangono per
lungo tempo;
• non esiste una banca dati che comprenda tutte le riviste scientifiche di interesse per l’Area
matematica;
• la qualità e la notorietà internazionale dei risultati sono solo parzialmente correlabili con il
prestigio della sede in cui sono pubblicati e con il numero di citazioni;
• l’impact factor della rivista non è un indicatore significativo della qualità del risultato
pubblicato;
• il cosiddetto “H index” assume in genere valori molto piccoli, anche per eminenti
matematici, risulta quindi essere poco discriminante e poco attendibile;
• i massimi organismi internazionali per la ricerca matematica hanno recentemente preso
posizioni ufficiali per mettere in guardia dall’uso indiscriminato di indicatori bibliometrici
per la valutazione di individui, progetti di ricerca e riviste, anche a causa delle distorsioni
che tale uso potrebbe indurre nel comportamento dei ricercatori;
− che per la sotto Area dell’informatica:
• i prodotti della ricerca sono:
-pubblicazioni scientifiche,
- sistemi software innovativi e
-brevetti;
• alla rilevanza di un prodotto di ricerca contribuisce anche l’eventuale impatto che esso ha
sullo sviluppo innovativo;
• la specificità del settore esclude assolutamente l’uso dell’Impact Factor dell’ISI che, per
parere unanime della comunità scientifica internazionale di riferimento, non è adatto a
valutare la qualità della ricerca nel settore dell’Informatica, in quanto
-la qualità e la notorietà internazionale dei risultati sono solo parzialmente correlabili
con il prestigio della sede in cui sono pubblicati e con il numero di citazioni;
- l’impact factor della rivista non è un indicatore significativo della qualità del
risultato pubblicato;
- tale indice è basato su un’analisi molto parziale delle pubblicazioni del settore;
Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 01
indica
per la sotto Area Matematica – settori MAT/01-09 i seguenti standard minimi di qualità scientifica
in relazione ai diversi livelli concorsuali
Per i ricercatori:
occorre aver dato almeno un contributo originale recente di rilievo alla ricerca scientifica, quale
è normalmente richiesto per una buona dissertazione dottorale;
tale contributo può essere ad esempio attestato da una o più pubblicazioni qualificate, relative al
settore o comunque significativamente collegate ad esso, nei cinque anni precedenti l’anno in
cui esce il bando di concorso.
Per i professori associati:
occorre aver dato contributi originali di rilievo alla ricerca scientifica, che vadano oltre quelli
ottenuti nel primo periodo di formazione scientifica e che dimostrino una acquisita autonomia
come ricercatore creativo; tali contributi possono essere attestati da un numero opportuno di
pubblicazioni qualificate relative al settore o comunque significativamente collegate ad esso.
Normalmente, per i candidati alle posizioni di professore associato:
• il numero di pubblicazioni qualificate nei 7 anni (non contando eventuali congedi per
p/maternità) precedenti a quello del bando sarà non inferiore a 5;
• inoltre, per i candidati con età accademica minore di 13 anni, il numero totale di
pubblicazioni qualificate sarà normalmente non inferiore a 0,8 moltiplicato per l’età
accademica. Infine, per i candidati con età accademica maggiore di 13 anni il numero totale
di pubblicazioni sarà normalmente non inferiore a 10.
I numeri indicati possono ad esempio essere ridotti se il candidato presenta pubblicazioni di alto
valore e spessore, su ottime riviste internazionali.
Per i professori ordinari:
occorre aver raggiunto una piena maturità e autonomia scientifica nel settore e la capacità di
dirigere la ricerca scientifica di altri; questo è normalmente attestato dal numero, dalla varietà e
profondità dei contributi scientifici originali, dalle pubblicazioni qualificate relative al settore o
comunque significativamente collegate ad esso, dai riconoscimenti nazionali ed internazionali
che sono stati dati, anche sotto forma di specifiche citazioni da parte di altri autori, ai risultati
scientifici attribuiti al candidato, nonché dall’esperienza di formatore di giovani matematici.
Normalmente, per i candidati alle posizioni di professore ordinario:
• il numero di pubblicazioni qualificate nei 10 anni (non contando eventuali congedi per
p/maternità) precedenti a quello del bando sarà non inferiore a 8;
• inoltre, per i candidati con età accademica minore di 20 anni, il numero totale di
pubblicazioni qualificate sarà normalmente non inferiore all’età accademica, mentre, per i
candidati con età accademica maggiore di 20 anni il numero totale di pubblicazioni sarà
normalmente non inferiore a 20;
• infine, pubblicazioni qualificate del candidato attinenti al settore o comunque
significativamente collegate ad esso sono citate (in una pubblicazione qualificata) da 10 o
più autori distinti (candidato escluso).
I numeri indicati di pubblicazioni possono essere ridotti se si tratta di pubblicazioni di altissimo
valore e spessore, su ottime riviste internazionali.
Per “pubblicazione qualificata” si intende un articolo stampato o accettato per la pubblicazione in
una rivista con referee o in atti di convegno con referee, oppure un libro o una parte di libro, la
diffusione dei quali consenta un controllo da parte della comunità scientifica internazionale.
Per “età accademica” si intende la differenza tra l’anno in cui è bandita la valutazione comparativa e
l’anno in cui il candidato ha conseguito il dottorato (ovvero, in assenza di tale titolo, l’anno in cui il
candidato ha conseguito la prima laurea almeno quadriennale, aumentato di tre).
e indica
per la sotto Area Informatica – Settore INF/01 i seguenti standard minimi di qualità scientifica in
relazione ai diversi livelli concorsuali
Per i ricercatori:
- Dottorato di ricerca in Informatica o materie affini.
- Co-autore/autore di almeno 2 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
candidato) di almeno 2 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
referee o libri non scritti dal candidato. In alternativa, il candidato deve presentare 4 lavori
originali pubblicati in sedi di prestigio. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
hanno concorso al superamento della soglia.
Per i professori associati:
- Co-autore/autore di almeno 5 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
candidato) di almeno 5 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
referee o libri non scritti dal candidato. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
hanno concorso al superamento della soglia.
Per i professori ordinari:
- Co-autore/autore di almeno 7 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
candidato) di almeno 7 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
referee o libri non scritti dal candidato. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
hanno concorso al superamento della soglia
Una eventuale deroga da parte della commissione dai requisiti indicati può essere ammessa per quei
candidati che abbiano o abbiano avuto un ruolo significativo nello sviluppo di strumenti hardware o
software largamente adottati a livello scientifico o industriale, oppure nel coordinamento di rilevanti
progetti di ricerca, ovvero per quei candidati che forniscano adeguate motivazi
Non capisco il senso della frase
“non esiste una banca dati che comprenda tutte le riviste scientifiche di interesse per l’Area matematica”
… e la banca dati della ISI Master List, quella di Mathematical Reviews e quella di ZentralBlatt????
Commento di Mino Cappelletti Montano — 28 Dicembre 2008 @ 11:30
From: Enrico Valdinoci enrico@math.utexas.edu
Reply-To: Università e Ricerca Forum universitas_in_trasformazione@mail.dm.unipi.it
Date: Mon, 29 Dec 2008 03:53:03 -0600 (CST)
To: Università e Ricerca Forum universitas_in_trasformazione@mail.dm.unipi.it
Subject: [Universitas_in_trasformazione] Criteri minimi e minima immoralia
Vi prego, ditemi che non e’ vero.
* * *
Vietato fumare e’ un divieto stupido,
mica c’e’ bisogno di un divieto, basta
un minimo di buon senso (neanche di buona
educazione) per capire che non si puo’
fumare in un luogo pubblico (ci possono
essere persone a cui da’ fastidio, bambini,
asmatici).
* * *
Certo che se un burocrate si e’ preso la briga
di scrivere vietato fumare, si vede che erano
in molti a non avere buon senso e a fumare
dove ovviamente non si sarebbe dovuto.
* * *
Un burocrate si e’ preso la briga di vietarci di
far diventare un tipo ricercatore in matematica se
non ha almeno una (1) pubblicazione, vedi
http://www.pubblicoergosum.org/?cat=22
* * *
Oddio, ditemi che non e’ vero:
non sara’ che una legge cosi’ stupida
sottintende il fatto che abbiamo creato
ricercatori in matematica
con zero (0) pubblicazioni?
* * *
Ditemi che non e’ vero, senno’ io mi
vergogno.
* * *
Ditemi di nuovo che non e’ vero,
senno’ continuo a vergognarmi.
Sia perche` sono timido di natura,
sia perche` vergognarsi solo una volta, per
una cosa cosi’, non basta.
* * *
Ditemi almeno che se e’ vero, almeno vi siete
vergognati anche voi e avete insultato il commissario
che ha voluto un ricercatore a vita con zero (0)
pubblicazioni in matematica, e che avete
emarginato questo commissario dalla vita accademica
vita natural durante (con emarginazione
estesa a eventuali vite future).
* * *
Se non mi dite qualcosa, io devo chiedervi:
siamo sicuri di meritarcelo, questo diritto
alla cooptazione? E di saperlo gestire?
Siamo sicuri di non volere un periodo di
transizione (di purificazione)
a concorsi nazionali centralizzati
con scadenze fissate e norme di ammissione
deterministiche (e, magari, con vincitori che
scelgono le sedi e non viceversa)?
Siamo sicuri di saper premiare i buoni e
punire i cattivi in un sistema in cui chiunque
prende chi vuole?
* * *
Ad esempio, io sono molto contento che
stiamo concretizzando un metodo di “valutazione”,
all’americana o qualunque esso sia,
ma ancora non ho capito
le conseguenze della “competizione”.
Da cio’ che proponiamo, un universita’, in casi
disastrosi, puo’ o non puo’ fallire?
* * *
La domanda non e’ sindacalistica, perche’:
- se non puo’ fallire, siamo sicuri che possibili
mancati overhead sui fondi di ricerca (o simili)
possano bastare a disincentivare i cattivi?
- se puo’ fallire, che ne facciamo delle sedi e del
personale di una sede che fallisce?
S’io fossi ministra, col cavolo che sosterrei una
proposta di riforma che non chiarisce un punto
cosi’ scottante!!
* * *
Proporrei almeno, anche se e` solo una cosa stilistica,
di rendere il documento programmatico piu` schematico.
Se si chiede (A) Cooptazione (B) Valutazione (C) Concorrenza,
dovrebbero seguire, al posto del decalogo che abbiamo
ora, dei sottopunti
(A1), (A2), …, (B1), (B2), …, (C1), (C2), …
in cui si chiariscanoi punti (A) (B) e (C) (anche se sul punto (A)
secondo me c’e’ poco da chiarire).
Questo ci permetterebbe di vedere meglio gli eventuali “buchi”
nella proposta e di evitare di inserire cose valide ma meno
pertinenti.
E anche di evitare contraddizioni interne (se siamo contro
il precariato, ma chiediamo posti tenure-track, in cui
dopo, che so, 3anni, il 20-25% dei candidati viene buttato
fuori, beh, dobbiamo almeno chiarire l’apparente contraddizione!).
Ma il tempo stringe, la scadenza del 15/1 e’ vicina.
A proposito: buon Capodanno a tutti!
Ciao,
E.
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Commento di admin — 29 Dicembre 2008 @ 11:25