3 Febbraio 2009
• Abbiamo avviato uno studio volto a esplorare in modo sistematico laproduzione scientifica della comunità dei fisici (universitari) italiani (circa 3000 individui) mediante gli indicatori bibliometrici.
• I risultati sono ancora molto preliminari, ma alcune dipendenze e alcune correlazioni risultano abbastanza significative.
• La distribuzione di H è molto ben rappresentata da una distribuzione di tipo Gamma, fortemente asimmetrica rispetto al valore medio (H medio 14, H più probabile 6,5), e caratterizzata da una decrescita esponenziale della probabilità per alti valori di H (con coefficiente di decrescita 0,14).
• La dipendenza dall’anno di nascita mostra una crescita costante per ordinari e associati (legata alla scarsa indicizzazione della produzione più remota e alla crescita nel tempo del numero medio di citazioni), mentre l’indice H dei ricercatori più giovani è decrescente, come d’altronde prevedibile a causa del limitato periodo di attività.

• La dipendenza dall’anno di reclutamento mostra una stabilità assoluta per gli ordinari (H medio prossimo a 20), una tendenza alla crescita per gli associati (riconducibile soprattutto al basso livello medio dei reclutati negli anni ’80 non promossi in seguito), e un’analoga tendenza per i ricercatori, tuttavia accompagnata in questo caso dalla già commentata riduzione dell’indice per i ricercatori reclutati più di recente.

• L’indice H medio al reclutamento dei ricercatori è prossimo a 10, mentre il valore medio al reclutamento degli associati è superiore a H=15, e quello degli ordinari è prossimo a H=20.

29 Ottobre 2008

La distribuzione di h per i Nobel per la fisica negli ultimi 20 anni. Il picco è tra 35 e 39. Nota: questa analisi non usa il data base di Google Scholar ma di ISI Citation Index
Nel suo articolo Hirsch analizza una popolazione particolare di scienziati, quella dei premi Nobel per la Fisica, usando come data base l’ ISI Citation Index. L’ indice h va da 22 a 79 e < h > vale 41, mentre l’indice m, che rappresenta i ritmo annuo di pubblicazioni molto citate, è compreso tra 0.47 e 2.19.
E’ interessante notare che i vincitori di un premio Nobel hanno valori dell’ indice h elevati (84% ha un indice h di almeno 30), a dimostrazione che un premio Nobel non deriva da un colpo di fortuna ma da un corposo lavoro scientifico. Inoltre i valori del ritmo annuo di pubblicazioni non sono spesso alti rispetto ad altri scienziati di successo ( il 49% ha l’indice m<1). Questo si puo’ spiegare considerando che spesso i Nobel sono ottenuti molto tempo dopo che uno scienziato ha passato il periodo di massima produttività scientifica.

Fare click sulla figura per ingrandire. Dati elaborati da Paolo Rossi
I tre grafici mostrano la distribuzione dell’ indice h calcolato nell’ ottobre 2008, per l’area della FISICA
Nel caso dei ricercatori si tratta dei ricercatori che hanno fatto il concorso dal 2002 al 2008
Nel caso degli associati o degli ordinari, si tratta di coloro che hanno avuto l’ idoneità dal 2002 al 2008
Le distribuzioni partono da valori di h molto bassi: i neo-ricercatori e i neo-associati partono da un indice h pari a 1, cioè 1 articolo citato almeno 1 volta, i neo-ordinari da un indice h pari a 2, cioe’ con 2 articoli citati almeno 2 volte.
Un po’ pochino, no ? Specie se confrontati ai valori medi delle rispettive distribuzioni.
Sarebbe interessante fare questi grafici anche per altre aree disciplinari e per altri periodi.
Partendo da questi dati ho estratto i grafici degli 8 settori della fisica (istogrammi seguenti) e alla fine ho riportato l’andamento del valore medio e dello scarto quadratico per i vari settori disciplinari. Risulta evidente una sistematica tendenza all’ abbassamento del valore dell’ indice-h dei settori 6 e 8. Rimane da capire se questo è dovuto ad un reale minore selettività nella selezione dei neoricercatori in questi settori o di un bias indotto dalle modalità di pubblicazione (es. riviste in lingua italiana piuttosto che in lingua inglese) tipiche di questi settori disciplinari.
R.B.




