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    - D'andrea, Quaranta, Quinti, MANUALE SUI PROCESSI DI SOCIALIZZAZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA. CERFE, Roma 2005
    - Solimini, Alleva: Recensione al Manuale dei Processi di Socializzazione...(pag 4)
    - ISS: Base di Dati Specialistica sulla Valutazione della Ricerca Scientifica
    - CNSVU 2008: Nono Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario

    In Italia facciamo ricerca spesso bene, talvolta meno bene, ma siamo poco abituati alla valutazione dei risultati della ricerca.

    La  valutazione del valore di un ricercatore è  (dovrebbe essere) una parte fondamentale della sua carriera all’ interno del mondo della ricerca o dell’ università.  Nei concorsi universitari la  valutazione del curriculum vitae e delle  pubblicazioni dei candidati gioca  (dovrebbe giocare) una parte importante della selezione dei vincitori.

    Eppure gli esiti dei concorsi,  universitari e non, sono sovente determinati da  fattori meno oggettivi, fattori in cui il merito c’entra poco, come capita di leggere sui giornali. Chiunque viva all’ interno della realtà accademica sa bene quanto questi comportamenti  siano diffusi.

    E’ davvero cosi’ difficile valutare in modo oggettivo il lavoro di un ricercatore ?

    Noi  pensiamo  di  no.

    Basta rispettare delle  semplici regole,  in particolare occorre :

    Se queste regole vengono meno, come accade  quando le  commissioni dei concorsi universitari  sono  organizzate sulla base di accordi  preventivi,  difficilmente il merito potrà prevalere su altre considerazioni meno nobili

    Il problema  della valutazione della ricerca e di quali siano gli indicatori che maggiormente rappresentano il valore di un ricercatore sono questioni di cui si sono occupati in molti.

    Nel 2004 Alex Verstak and Anurag Acharya, due ingegneri informatici  di  Google,  hanno lanciato Google Scholar, un motore di ricerca che indicizza, con l’accordo degli editori,  l’intero testo degli articoli scientifici di un vasto numero di pubblicazioni e discipline.  Oggi  Google Scholar è forse il motore di ricerca che in modo piu’ sistematico copre le risorse della ricerca del web.  Google Scholar non fornisce la lista completa degli articoli pubblicati da parte di un singolo ricercatore, copre una frazione che puo’ oscillare tra il 60% ed il 90 %.  Inoltre non rende disponibile la lista delle riviste indicizzate e la frequenza degli aggiornamenti. Ma è gratuito e beneficia del marchio di qualità  legato agli algoritmi di Google. Inoltre,  siccome  applica gli stessi criteri per tutti, permette  dei confronti significativi all’interno dello stesso settore scientifico.

    Nel 2005, J. E. Hirsch ha proposto  l’ indice h, che i combina la quantità degli articoli pubblicati con la loro qualità, determinando il numero N tra gli articoli pubblicati che  hanno almeno N citazioni ciascuno.  L’articolo originale di Hirsh merita di essere letto, chi lo vuole lo trova in questo sito in forma interattiva e  qui il download in formato pdf. Questa variabile risulta essere particolarmente insensibile rispetto a tipiche  distorsioni nella valutazione puramente quantitativa, ad esempio dovute alla durata della carriera oppure alla partecipazione a collaborazioni che producono articoli con moltissimi co-autori.

    Nel 2006 è apparso in rete Publish or Perish (PoP) un programma free-ware sviluppato da   Anne-Wil Harzing, Professore in management internazionale dell’ University of Melbourne, Australia (www.harzing.com)  Basato su Google Scholar , questo programma fornisce in pochi secondi le principali variabili bibliometriche in tutti i principali campi di ricerca, dal management alle scienze sociali, passando per le scienze “dure”.   Il confronto fra i risultati di PoP e quelli di altri data base, primo tra tutti ISI Thomson  Web of Knowledge, quest’ultimo accessibile solo a pagamento,  mostrano che mentre gli indici bibliometrici sono ben correlati, la sovrapposizione dei dati sui cui vengono calcolati è solo parziale, sia per il fatto che Google Scholar copre un insieme ben più vasto di pubblicazioni, sia per il fatto che la determinazione di questi fattori bibliometrici puo’ essere fatta, entro certi limiti, anche solo campionando le pubblicazioni di un singolo ricercatore.

    Da pochi anni è quindi possibile in modo rapido e gratuito valutare il lavoro scientifico di qualsiasi ricercatore italiano e non. Questo blog ha come obbiettivo la diffusione, la discussione e l’ analisi di metodi di valutazione della ricerca il piu’ possibile oggettivi ed efficaci

    Roberto Battiston

    27  Ottobre 2008

    __________________________________________________________________________________________

    COMMENTI

    Sono d’accordo su tutto quello che dite. Per valutare il lavoro di un ricercatore, pero’, aggiungerei che il valutatore, oltre che qualificato e disinteressato, debba anche essere anonimo. Nelle promozioni dei professori tenure track negli USA, in genere, il candidato sceglie N valutatori e l’universita’ ne sceglie M (nel CUNY, dove ho insegnato 15 anni, N=M=6). Le loro valutazioni restano anonime. La cosa piu’ buffa e’ che nei casi di cui sono stato testimone, cioe’ in cui sono stato membro della commissione di valutazione, le valutazioni degli “amici” del candidato erano in media piu’ negative di quelle dei valutatori scelti da noi.

    Buon lavoro.
    Roberto Mauri

    Prof. Roberto Mauri
    Department of Chemical Engineering, Industrial Chemistry and Material Science
    University of Pisa, Italy
    Tel 39-050 2217848

    - La valutazione dell’attività scientifica nel Sistema Universitario

    Archiviato in: Valutazione, criteri minimi — admin @ 01:10

    3 Febbraio 2009

    A cura di  Paolo Rossi membro del  CUN

    Indicatori di attività scientifica: premessa
    • Il C.U.N. avverte l’esigenza e condivide l’importanza di giungere alladefinizione di indicatori di attività scientifica e all’individuazione di criteri condivisi e trasparenti di valutazione, ma ritiene opportuno premettere alcune considerazioni:
    • La promozione della qualità non può prescindere da un’autonomia responsabile degli Atenei nella valorizzazione del merito.
    • Altrettanto imprescindibile è la definizione di un quadro normativo certo e stabile entro il quale la valutazione concorra in modo importante all’attribuzione delle risorse e allo sviluppo delle carriere.
    • Gli indicatori forniscono una rappresentazione inevitabilmente sommaria e quantitativa dell’attività scientifica, e la formulazione di un giudizio qualitativo, soprattutto se riferito a singoli, richiede comunque
    la competenza di un collegio giudicante (referees, peer review)
    • Gli indicatori devono essere semplici, distinti per Aree disciplinari e condivisi dalle rispettive Comunità Scientifiche.

    Indicatori e valori minimi: la proposta
    • Ai soli fini dell’effettuazione di valutazioni comparative per posti di professore ordinario, associato e ricercatore, il C.U.N. ha individuato, separatamente per ciascuna Area scientifica e ciascuna fascia, indicatori di attività e i relativi valori minimi normalmente accettabili.
    • Tali indicatori (e soprattutto i loro valori minimi) non dovrebbero applicarsi a contesti differenti da quello per cui sono proposti, e in particolare alla valutazione dei proponenti di progetti scientifici e alle proposte di chiamata diretta di docenti.
    • I valori minimi proposti non possono essere utilizzati per l’esclusione o l’ammissione automatica a una valutazione, ma sono comunque punti di riferimento qualificanti per la valutazione e l’autovalutazione.
    • Il C.U.N. si riserva di riconsiderare e aggiornare periodicamente la propria proposta.


    Indicatori e valori minimi: commento
    • C’è sostanziale uniformità tra le Aree nell’attribuzione di un ruolo preponderante al numero delle pubblicazioni (e delle monografie nelle Aree delle Scienze umane), con valori minimi di Area quasi sempre vicini alla media generale (a seconda della fascia 5/10/15 pubblicazioni ovvero 1/2/3 monografie).
    • Un importante indicatore è la continuità di produzione, misurata dalla richiesta (media) di 1 pubblicazione per anno negli ultimi 5/7/10 anni.
    • Sono ancora sporadici i riferimenti all’impatto della produzione sulla comunità scientifica (nazionale e internazionale), misurati (quando presenti) dall’IF oppure dal numero delle citazioni.
    • Per le Aree più internazionalizzate è fatto spesso riferimento alla richiesta che le pubblicazioni compaiano su riviste con referee e quando possibile su riviste ISI.
    • Rimane comunque aperto il problema di individuare i criteri che identificano il carattere scientifico delle pubblicazioni (un compito recentemente attribuito al C.U.N. dalla legge 1/2009).
    Gli indicatori bibliometrici e l’indice H
    • E’ aperta la discussione sulla possibilità di utilizzare in modo più o meno sistematico gli indicatori bibliometrici come strumento di valutazione dell’attività scientifica individuale (e collettiva).
    • In particolare il dibattito è spesso focalizzato sulla rilevanza e sul potere predittivo dell’indice H, introdotto da Hirsch nel 2005, che ha rapidamente trovato una notevole diffusione in diverse comunità scientifiche.
    • L’indice H combina sinteticamente una misura di pura produttività (data dal numero delle pubblicazioni) con una di impatto scientifico (data dal numero delle citazioni) premiando in modo bilanciato entrambi gli aspetti dell’attività scientifica.
    • Tuttavia il valore assoluto di H si dimostra dipendere in modo significativo dall’Area di ricerca, e anche dal settore particolare, a causa delle differenti dimensioni delle comunità scientifiche, delle modalità di organizzazione della ricerca, e anche dei differenti “stili” adottati nella compilazione delle bibliografie.

    • Molte strategie sono state proposte per affrontare queste critiche.
    • Si può ovviare alle differenti caratteristiche delle comunità di ricerca grazie all’osservazione (Radicchi et al. 2008) che la distribuzione delle citazioni, se rapportata al numero medio di citazioni tipico di ciascuna specifica disciplina (o sottodisciplina), segue un andamento universale descritto da una curva di tipo lognormale.
    • E’ anche possibile tener conto delle (talvolta grandi) differenze nel numero dei collaboratori che caratterizzano le differenti modalità di produzione scientifica, anche se la pura divisione per il numero N dei
    collaboratori appare impropria, e sarebbe invece necessario dividere per una potenza frazionaria di N, determinata empiricamente sulla base della dipendenza media da N dell’impatto delle pubblicazioni (misurabile attraverso la dipendenza da N del numero medio delle citazioni).

    • Uno studio recente (Jensen et al. 2008) ha tuttavia mostrato (nel caso del CNRS francese), una significativa dipendenza dall’età dell’indice H normalizzato (ossia diviso per il numero di anni di carriera), che sfavorirebbe i giovani ricercatori, mentre la correlazione tra l’indice H e gli avanzamenti di carriera risulta non superiore al 50%.
    • Malgrado ciò H resta l’indicatore con il maggior potere predittivo, seguito dal numero totale delle pubblicazioni, mentre il numero delle citazioni (sia totale che medio per articolo) ha scarsissimo potere predittivo.
    • E’ bene ricordare anche un recente editoriale di Nature che esamina l’esperienza inglese del RAE (basato su peer review) e le proposte per il REF (successore del RAE), in cui gli indicatori bibliometrici dovrebbero giocare un ruolo importante. La conclusione ancora una volta sottolinea l’imprescindibilità del ruolo degli esperti valutatori.

    L’ indice H dei fisici italiani
    • Abbiamo avviato uno studio volto a esplorare in modo sistematico laproduzione scientifica della comunità dei fisici (universitari) italiani (circa 3000 individui) mediante gli indicatori bibliometrici.
    • I risultati sono ancora molto preliminari, ma alcune dipendenze e alcune correlazioni risultano abbastanza significative.
    • La distribuzione di H è molto ben rappresentata da una distribuzione di tipo Gamma, fortemente asimmetrica rispetto al valore medio (H medio 14, H più probabile 6,5), e caratterizzata da una decrescita esponenziale della probabilità per alti valori di H (con coefficiente di decrescita 0,14).
    • La dipendenza dall’anno di nascita mostra una crescita costante per ordinari e associati (legata alla scarsa indicizzazione della produzione più remota e alla crescita nel tempo del numero medio di citazioni), mentre l’indice H dei ricercatori più giovani è decrescente, come d’altronde prevedibile a causa del limitato periodo di attività.

    • La dipendenza dall’anno di reclutamento mostra una stabilità assoluta per gli ordinari (H medio prossimo a 20), una tendenza alla crescita per gli associati (riconducibile soprattutto al basso livello medio dei reclutati negli anni ’80 non promossi in seguito), e un’analoga tendenza per i ricercatori, tuttavia accompagnata in questo caso dalla già commentata riduzione dell’indice per i ricercatori reclutati più di recente.


    • L’indice H medio al reclutamento dei ricercatori è prossimo a 10, mentre il valore medio al reclutamento degli associati è superiore a H=15, e quello degli ordinari è prossimo a H=20.

    La valutazione delle istituzioni scientifiche
    • Tutte le obiezioni che fondatamente vengono sollevate nei confronti degli indicatori bibliometrici acquistano un peso molto più ridotto quando si affronta il tema della valutazione aggregata e comparativa delle istituzioni di ricerca.
    • Un’evidenza particolarmente significativa di tale affermazione è data dall’analisi effettuata da Cesareni (2007), che ha misurato l’indice H (collettivo) delle istituzioni di ricerca valutate dal CIVR per il periodo 2001-2003 e ha confrontato il risultato di tale misura con i punteggi attribuiti dal CIVR. La correlazione tra le due valutazioni è risultata essere 0,96.
    • Ovviamente la rapidità e l’economicità delle valutazioni basate su indicatori bibliometrici sono incomparabilmente maggiori, e quindi la valutazione mediante indici è da raccomandarsi per un monitoraggio frequente e sistematico che non influisca sui giudizi individuali.

    - L’indice H dei fisici italiani, di Paolo Rossi

    Archiviato in: Un esempio: l'area FISICA — admin @ 00:50

    • Abbiamo avviato uno studio volto a esplorare in modo sistematico laproduzione scientifica della comunità dei fisici (universitari) italiani (circa 3000 individui) mediante gli indicatori bibliometrici.
    • I risultati sono ancora molto preliminari, ma alcune dipendenze e alcune correlazioni risultano abbastanza significative.
    • La distribuzione di H è molto ben rappresentata da una distribuzione di tipo Gamma, fortemente asimmetrica rispetto al valore medio (H medio 14, H più probabile 6,5), e caratterizzata da una decrescita esponenziale della probabilità per alti valori di H (con coefficiente di decrescita 0,14).
    • La dipendenza dall’anno di nascita mostra una crescita costante per ordinari e associati (legata alla scarsa indicizzazione della produzione più remota e alla crescita nel tempo del numero medio di citazioni), mentre l’indice H dei ricercatori più giovani è decrescente, come d’altronde prevedibile a causa del limitato periodo di attività.

    • La dipendenza dall’anno di reclutamento mostra una stabilità assoluta per gli ordinari (H medio prossimo a 20), una tendenza alla crescita per gli associati (riconducibile soprattutto al basso livello medio dei reclutati negli anni ’80 non promossi in seguito), e un’analoga tendenza per i ricercatori, tuttavia accompagnata in questo caso dalla già commentata riduzione dell’indice per i ricercatori reclutati più di recente.


    • L’indice H medio al reclutamento dei ricercatori è prossimo a 10, mentre il valore medio al reclutamento degli associati è superiore a H=15, e quello degli ordinari è prossimo a H=20.

    -I criteri mimini del CUN: tabella comparativa

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:22

    27 Dicembre 2008

    Nel seguito è riportata una tabella riassuntiva dei criteri minimi adottati dal CUN in dicembre. Per i dettagli è necessario riferirsi al DOCUMENTO DI LAVORO DEL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE SU: “INDICATORI DI ATTIVITA’ SCIENTIFICA E DI RICERCA”, in quanto per ogni area vengono date raccomandazioni e precisazioni importanti relativi all’utilizzo di questi criteri.  Per facilitarne la lettura potete trovare le varie parti del documento  nelle seguenti pagine del  sito:

    Introduzione, Area 01, Area 02, Area 03, Area 04, Area 05, Area 06, Area 07, Area 08, Area 09, Area 10, Area 11, Area 12, Area 13, Area 14.

    Ai fini della discussione ho ritenuto utile presentare i criteri in modo comparativo utilizzando una presentazione tabellare, per permettere di apprezzare le significative differenze nei criteri adottati dalle varie aree.

    Secondo la mia opinione il CUN ha prodotto  un documento importante, frutto di numerose discussioni avvenute all’interno delle varie aree. La differenziazione dei criteri tra le varie aree non è necessariamente un fatto negativo, in quanto rispecchia modalità di produzione e diffusione dei risultati scientifici che sono notoriamente diverse tra area ed area. Il fatto importante è che per la prima volta si parla esplicitamente di criteri minimi per ognuno dei settori disciplinari.

    Il discorso puo’ essere approfondito ad esempio realizzando delle verifiche in cui i criteri del CUN vengono applicati ai concorsi svolti negli ultimi anni. Altro fattore significativo è il valore del dottorato di ricerca, che risulta molto differente all’interno di diverse aree e settori.

    RB

    Area

    Nome

    ssd

    Concorso Ricercatori

    Pubblicazioni

    Concorso Associati

    Pubblicazioni

    Concorso Ordinari

    Pubblicazioni

    Criteri Biblometrici?

    01

    Matematica

    01-09

    (1) dottorato

    (2) ≥1 < 5 anni

    (1)≥5 < 7 anni;

    (2)≥0.8*t per t < 13 anni ;

    (3)≥10 per t >13 anni

    (1) ≥8 < 10 anni;

    (2) ≥1*t per t < 20 anni ;

    (3) ≥20 per t >20 anni

    ≥10 citazioni di autori distinti

    (1) no IF

    (2) cautela su h-index

    (3) solo per Ordinari

    ≥10 citazioni di autori distinti

    Informatica

    01

    (1) dottorato

    (2) ≥2 con ≥ 2 citazioni

    oppure

    (2) ≥4 prestigiose ma senza citazioni

    (1) ≥5 con ≥5 citazioni

    (1) ≥7 con ≥7 citazioni

    (1) analogo all’ h-index

    02

    Fisica

    01-07

    (1) dottorato

    (2) ≥5 su riviste ISI nei 5 ultimi anni

    (1) ≥7 su riviste ISI nei 7 ultimi anni

    (2) ≥ 50 citazioni

    1) ≥10 su riviste ISI nei 10 ultimi anni

    (2) ≥ 100 citazioni

    (1) ISI

    (2) citazioni

    Fisica

    08

    Vedi area 11

    Area

    Nome

    ssd

    Concorso Ricercatori

    Pubblicazioni

    Concorso Associati

    Pubblicazioni

    Concorso Ordinari

    Pubblicazioni

    Criteri Biblometrici?

    03

    Chimica

    01-12

    (1) ≥ 5anni post laurea

    (2) ≥ 7 con sommaIF > 7*<IF> negli ultimi 5 anni

    oppure

    (2) N con somma IF > 7*<IF> negli ultimi 5 anni

    (1) ≥ 10 negli ultimi 5 anni

    (2) ≥ 25 con sommaIF > 1.1*(25*<IF>)

    oppure

    (2) N con sommaIF > 1.1*(25*<IF>)

    (3) 60% nel settore

    1 brevetto = 1 pubblicazione

    (1) ≥ 15 negli ultimi 5 anni

    (2) ≥ 45 con sommaIF > 1.2*(45*<IF>)

    oppure

    (2) N con sommaIF > 1.2*(45*<IF>)

    (3) 60% nel settore

    1 brevetto = 1 pubblicazione

    (1) IF

    04

    Sc. d. Terra

    01-12

    (1) dottorato

    (2) ≥ 4 di cui ≥ 3 su ISI

    (3) ≥ 3 (≥ 2 ISI) negli ultimi 5 anni

    carte, brevetti= pubblicazioni

    (1) ≥ 12 di cui ≥ 9 su ISI

    (2) ≥ 5 (≥ 3 ISI) negli ultimi 5 anni

    carte, brevetti= pubblicazioni

    (1) ≥ 22 di cui ≥ 18 su ISI

    (2) ≥ 7 (≥ 5 ISI) negli ultimi 7 anni

    carte, brevetti= pubblicazioni

    (1) inserirli nel curriculum anche se sono disomogenei per le diverse aree

    Area

    Nome

    ssd

    Concorso Ricercatori

    Pubblicazioni

    Concorso Associati

    Pubblicazioni

    Concorso Ordinari

    Pubblicazioni

    Criteri Biblometrici?

    05

    Sc. Biologiche

    01-19

    (1) ≥ 5 su ISI di cui ≥ 3 negli ultimi 5 anni

    (1) ≥ 20 su ISI di cui ≥ 50% negli ultimi 8 anni

    (1) ≥ 30 su ISI di cui ≥ 50% negli ultimi 10 anni

    (1) Riviste ISI

    (2) Altri parametri nel curriculum

    06

    Sc. Mediche

    01-50

    (1) ≥ 5-10 (?) su ISI di cui ≥ 1-2 (?) con primo nome negli ultimi 5 anni

    (1) ≥ 10-30 (?) su ISI di cui ≥ 50% con primo o ultimo nome negli ultimi 8 anni

    (1) ≥ 20-50 (?) su ISI di cui ≥ 50% con primo o ultimo nome negli ultimi 10 anni

    (1) Riviste ISI

    (2) primo-ultimo nome

    MED

    02,43, 25

    Vedi area 11

    07

    Sc. Agrarie e Veterinarie

    01-07

    (1) 4 anni post magistrale

    (2) ≥ 3-5 (?)di cui ≥ 2-3 (?)su ISI

    (1) ≥ 10-20 (?) di cui ≥ 5-10 su ISI

    (2) ≥ 5-8 (?) negli ultimi 5 anni

    (3) ≥ 8 primo, secondo, ultimo o corresponding

    (1) ≥ 15-30 (?) di cui ≥ 8-15 su ISI

    (2) ≥ 5-8 (?) negli ultimi 5 anni

    (3) ≥ 8-12 (?) primo, secondo, ultimo o corresponding

    (1)ISI

    (2) posizione nome

    AGR

    01,05, 06

    Anche non ISI

    Anche non ISI

    Anche non ISI

    AGR

    01-04, 08-10, 12-15

    Non si applica (3) per il momento

    Non si applica (3) per il momento

    Area

    Nome

    ssd

    Concorso Ricercatori

    Pubblicazioni

    Concorso Associati

    Pubblicazioni

    Concorso Ordinari

    Pubblicazioni

    Criteri Biblometrici?

    08

    Ingegneria Civile e Architettura

    01-22

    (1) ≥ 1-3 (?) su ISI e lista riviste CUN negli ultimi 5 anni

    brevetti = pubblicazioni

    (1) ≥ 3-6 (?) su ISI e lista riviste CUN

    (2) ≥ 50% negli ultimi 5 anni

    brevetti = pubblicazioni

    (1) ≥ 6-10 (?) su ISI e lista riviste CUN

    (2) ≥ 50% negli ultimi 7 anni

    brevetti = pubblicazioni

    (1) ISI, lista riviste CUN

    09

    Ingegneria Industriale e dell’Informazione

    01-42

    (1) ≥ 6 su riviste internazionali, di cui < 5 piu’ di 5 anni fa e < 2 piu’ di dieci anni fa

    (1) ≥ 15 su riviste internazionali, di cui < 10 piu’ di 5 anni fa e < 5 piu’ di dieci anni fa

    (1) ≥ 24 su riviste internazionali, di cui < 16 piu’ di 5 anni fa e < 8 piu’ di dieci anni fa

    (1) no all’ h-index o ad altri criteri bibliometrici

    10

    Scienze delle Antichità Filologico Letterarie e Storico Artistico

    01-77

    (1) 1 monografia + 3 saggi su libri con ISSN ISBN

    oppure

    (1) 6 saggi su libri con ISSN ISBN

    (1) 2 monografie + 6 saggi su libri con ISSN ISBN

    oppure

    (1) 1 monografia + 11 saggi su libri con ISSN ISBN

    (1) 3 monografie + 8 saggi su libri con ISSN ISBN

    oppure

    (1) 2 monografia + 13 saggi su libri con ISSN ISBN

    (1) ISSN, ISBN

    11

    Scienze Storiche Filosofiche Pedagofiche e Psicologiche

    01-34

    (1) 1 monografia + 3 articoli negli ultimi 5 anni

    (2) dottorato o forme di collaborazione per almeno 3 anni

    (1) 2 monografie + 6 articoli negli ultimi 10 anni

    (1) 2 monografie + 12 articoli

    M-EDF

    01-02

    Vedi aree 5,6,11

    12

    Scienze Giuridiche

    01-21

    (1) 1 monografia negli ultimi 3 anni

    oppure

    (1) 4 saggi negli ultimi 3 anni

    (1) 2 monografie negli ultimi 5 anni

    oppure

    (1) 1 monografia e 8 saggi negli ultimi 5 anni

    (1) 2 monografie e 10 saggi negli ultimi 8 anni

    Area

    Nome

    ssd

    Concorso Ricercatori

    Pubblicazioni

    Concorso Associati

    Pubblicazioni

    Concorso Ordinari

    Pubblicazioni

    Criteri Biblometrici?

    13

    Scienze Economiche e Statistiche

    (1) dottorato

    (2) ≥1 in tre anni se dottorato da meno di 3 anni

    oppure

    ≥2 in tre anni se dottorato da piu’ di 3 anni

    (3) alternativa al dottorato = 3 pubblicazioni

    (1) ≥6 , di cui ≥2 su importanti riviste e ≥1 internazionali negli ultimi 5 anni

    (1) ≥10 , di cui ≥4 su importanti riviste e ≥2 internazionali

    negli ultimi 8 anni

    14

    Scienze Politiche e Sociali

    01-14

    (1) ≥1 monografia e ≥4 pubblicazioni, di cui ≥ 3 negli ultimi 5 anni,

    oppure

    (1) ≥4 pubblicazioni di cui ≥1 a livello internazionale negli ultimi 5 anni,

    (1) ≥2 monografia e ≥8 pubblicazioni, di cui ≥ 4 negli ultimi 8 anni,

    oppure

    (1) ≥6 pubblicazioni di cui ≥2 a livello internazionale negli ultimi 8 anni,

    (1) ≥3 monografia e ≥12 pubblicazioni, di cui ≥ 6 negli ultimi 12 anni,

    oppure

    (1) ≥2 monografie ≥17 pubblicazioni di cui ≥3 in riviste internazionali

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: Introduzione

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:21

    DOCUMENTO DI LAVORO DEL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE SU:
    “INDICATORI DI ATTIVITA’ SCIENTIFICA E DI RICERCA”
    INTRODUZIONE

    Vista la richiesta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 5 settembre u.s. di
    formulare “proposte atte ad individuare alcuni indicatori di qualità relativi all’attività scientifica e di
    ricerca da definire in relazione ai diversi livelli concorsuali e alle peculiarità delle diverse Aree
    scientifiche. La prospettiva è determinare standard minimi di qualità necessari per un ottimale
    svolgimento delle procedure concorsuali. Tali indicatori saranno utilizzabili anche per determinare
    il grado di qualificazione dei proponenti dei Progetti di ricerca di interesse nazionale, ……”

    Premesso

    - che la promozione della qualità ed eccellenza del sistema universitario dipende da molteplici
    fattori e non può prescindere da un’autonomia responsabile degli Atenei nella valorizzazione del
    merito ad ogni livello;
    - che molte delle presenti difficoltà nello svolgimento delle procedure comparative, intrinseche al
    meccanismo in vigore e collegate all’attuale definizione dello stato giuridico dei ricercatori e
    professori universitari, possono essere superate (come evidenziato anche dalle Linee Guida
    governative su Università e Ricerca) solo attraverso una significativa riforma su cui il CUN ha già
    espresso più volte il proprio parere;
    - che criteri condivisi e trasparenti di valutazione dell’attività scientifica dei candidati ai diversi
    livelli concorsuali costituiscono un elemento importante per promuovere i migliori talenti e la
    qualità delle Università;
    - che l’efficacia di tali criteri ai fini della qualificazione e del rinnovamento dell’Università può
    manifestarsi soltanto se i concorsi e le conseguenti prese di servizio avvengono con continuità e
    regolarità.

    Ritenuto

    - che gli indicatori proposti sono intesi esclusivamente al fine di determinare livelli minimi
    normalmente accettabili per l’ammissione alle diverse fasce della docenza;
    - che tali livelli minimi non possono essere utilizzati per determinare in modo automatico
    l’esclusione o l’ammissione di un candidato ad una valutazione comparativa;
    - che gli indicatori forniscono una rappresentazione inevitabilmente sommaria dell’attività
    scientifica dei candidati e che le commissioni giudicatrici, cui esclusivamente compete la
    responsabilità di stabilire la graduatoria finale, devono comunque formulare un giudizio qualitativo
    su tale attività scientifica;
    - che gli indicatori proposti nulla debbono togliere all’autonomia degli Atenei nella libertà di
    strutturare i bandi di concorso secondo le necessità espresse dagli Organi collegiali degli Atenei
    stessi;
    - che comunque i valori minimi proposti per gli indicatori ai fini dell’accesso alle fasce di docenza
    sono punti di riferimento qualificanti per le commissioni e per l’autovalutazione dei candidati;
    - che in caso di non osservanza di tali valori minimi le commissioni debbono motivare le ragioni
    della loro scelta.
    Ritenuto inoltre
    - che gli indicatori scientifici per l’accesso alle valutazioni concorsuali, dal reclutamento alla
    progressione di carriera, e gli indicatori di qualità per la valutazione dei proponenti dei progetti di
    ricerca di interesse nazionale, benché collegati, non siano totalmente coincidenti;
    - che questi indicatori non necessariamente coincidono con i “parametri” per le procedure di
    valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori e sono distinti dai “ criteri indicanti il
    carattere scientifico delle pubblicazioni” ai fini della valutazione dell’attività di ricerca dei docenti,
    che il CUN dovrà individuare in base al D.L. n. 180 in fase di conversione in legge dal Parlamento;
    - che i valori proposti per gli indicatori, in quanto minimi, non possono considerarsi sufficienti ai
    fini del reclutamento per “chiamata diretta” e che in questo caso le proposte degli Atenei devono
    basarsi su più ampi requisiti di elevata qualità scientifica, didattica e curriculare;
    - che deve essere tenuto in considerazione il principio di equità e non discriminazione di genere per
    cui, in caso di maternità o congedo parentale, la continuità temporale della produzione scientifica e
    la quantità-densità di pubblicazioni deve essere adeguatamente rimodulata, specie in quelle Aree in
    cui si richiede l’allontanamento dai laboratori per tutta la durata della gravidanza e
    dell’allattamento.

    Considerato

    - che per la complessità dei saperi e per la specificità delle discipline e delle tradizioni delle diverse
    comunità scientifiche non è possibile utilizzare gli stessi indicatori per tutte le Aree e in qualche
    caso neppure per tutti i SSD in esse compresi;
    - che tutti gli indicatori debbono essere aggiornati periodicamente dal CUN;
    - che gli indicatori devono essere semplici, trasparenti, facilmente applicabili e congrui per le
    diverse Aree o gruppi di SSD

    il CUN

    consultate le Comunità Scientifiche di riferimento ha elaborato per ciascuna Area o laddove
    necessario per gruppi di SSD i seguenti indicatori dell’attività scientifica e i relativi valori minimi
    da utilizzare esclusivamente per l’accesso ai diversi livelli concorsuali .

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 01 Matematica

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:20

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 01 – MATEMATICA E INFORMATICA


    Premesso

    − che l’attività scientifica e di ricerca nei settori MAT/01-09 e INF/01 consiste principalmente
    nella creazione di nuovo sapere matematico e informatico e di nuovi collegamenti fra questo e
    gli altri saperi e le attività dell’uomo;
    − che si costruisce nuovo sapere matematico e informatico tipicamente:
    • risolvendo problemi significativi per la comunità scientifica;
    • congetturando e dimostrando teoremi e creando teorie;
    • sistemando conoscenze note in modi nuovi e significativi;
    • progettando modelli, algoritmi, linguaggi e sistemi per organizzare ed elaborare
    l’informazione e realizzando software originali;
    • utilizzando la matematica e l’informatica in congiunzione con altre discipline per
    modellizzare e risolvere problemi,
    • realizzando sperimentazioni didattiche scientificamente controllate,
    • pubblicando edizioni critiche di testi matematici antichi.
    − che si devono considerare fra le attività scientifiche quelle relative alla dimensione collettiva e
    culturale della ricerca, come l’organizzazione e la direzione di progetti scientifici, il
    trasferimento tecnologico, la comunicazione scientifica, nonché l’organizzazione o la direzione
    di progetti scientifici, didattici e formativi per le scuole e gli insegnanti;

    Premesso inoltre

    − che il criterio fondamentale di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca nei settori
    MAT/01-09 e INF/01 è la qualità dei risultati ottenuti, che è data dalla loro rilevanza e dalla loro
    originalità;
    − che tale qualità scientifica dei risultati è in generale ben correlata alla loro notorietà, alla
    diffusione internazionale, all’influenza sulla comunità scientifica, all’ampiezza delle
    collaborazioni, alla persistenza nel tempo dell’interesse da parte della stessa comunità;
    − che occorre tenere conto anche della molteplicità e differenziazione dei temi di ricerca;
    − che altri criteri di valutazione sono la continuità della produzione scientifica, la densità
    temporale, la presenza di produzione recente, l’interdisciplinarità;
    − che sono da considerare come elementi per la valutazione la tesi di dottorato, anche se non
    ancora pubblicata, i premi o i riconoscimenti ricevuti, fra cui, ad esempio, le conferenze su
    invito a congressi internazionali di alto profilo e la partecipazione a comitati scientifici, nonché
    le lettere di presentazione da parte di esperti internazionalmente riconosciuti.

    Premesso infine

    − che l’Area 01 risulta composta da 10 SSD i quali sono suddivisibili, per le caratteristiche delle
    attività e per quanto riguarda i criteri e gli indicatori di qualità scientifica, in 2 sotto Aree
    sufficientemente omogenee, almeno in prima approssimazione:
    a) Matematica – settori MAT/01-09
    b) Informatica – settore INF/01

    − che per la sotto Area della Matematica:
    • la produzione scientifica si manifesta principalmente attraverso articoli su riviste, libri, parti
    di libro, seminari, presentazioni a convegni, sistemi software e brevetti.
    • gli articoli e i libri di ricerca sono in gran parte a non più di tre autori, e l’ordine degli autori
    è strettamente alfabetico;
    • la dimostrazione di un singolo teorema significativo richiede spesso un tempo lungo e
    imprevedibile e la produzione di articoli, soprattutto in certi settori, è di conseguenza molto
    inferiore a quella di altre Aree;
    • le citazioni, diversamente da altre Aree disciplinari, appaiono lentamente e permangono per
    lungo tempo;
    • non esiste una banca dati che comprenda tutte le riviste scientifiche di interesse per l’Area
    matematica;
    • la qualità e la notorietà internazionale dei risultati sono solo parzialmente correlabili con il
    prestigio della sede in cui sono pubblicati e con il numero di citazioni;
    • l’impact factor della rivista non è un indicatore significativo della qualità del risultato
    pubblicato;
    • il cosiddetto “H index” assume in genere valori molto piccoli, anche per eminenti
    matematici, risulta quindi essere poco discriminante e poco attendibile;
    • i massimi organismi internazionali per la ricerca matematica hanno recentemente preso
    posizioni ufficiali per mettere in guardia dall’uso indiscriminato di indicatori bibliometrici
    per la valutazione di individui, progetti di ricerca e riviste, anche a causa delle distorsioni
    che tale uso potrebbe indurre nel comportamento dei ricercatori;
    − che per la sotto Area dell’informatica:
    • i prodotti della ricerca sono:

    -pubblicazioni scientifiche,
    - sistemi software innovativi e
    -brevetti;
    • alla rilevanza di un prodotto di ricerca contribuisce anche l’eventuale impatto che esso ha
    sullo sviluppo innovativo;
    • la specificità del settore esclude assolutamente l’uso dell’Impact Factor dell’ISI che, per
    parere unanime della comunità scientifica internazionale di riferimento, non è adatto a
    valutare la qualità della ricerca nel settore dell’Informatica, in quanto
    -la qualità e la notorietà internazionale dei risultati sono solo parzialmente correlabili
    con il prestigio della sede in cui sono pubblicati e con il numero di citazioni;
    - l’impact factor della rivista non è un indicatore significativo della qualità del
    risultato pubblicato;
    - tale indice è basato su un’analisi molto parziale delle pubblicazioni del settore;
    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 01

    indica

    per la sotto Area Matematica – settori MAT/01-09 i seguenti standard minimi di qualità scientifica
    in relazione ai diversi livelli concorsuali

    Per i ricercatori:

    occorre aver dato almeno un contributo originale recente di rilievo alla ricerca scientifica, quale
    è normalmente richiesto per una buona dissertazione dottorale;
    tale contributo può essere ad esempio attestato da una o più pubblicazioni qualificate, relative al
    settore o comunque significativamente collegate ad esso, nei cinque anni precedenti l’anno in
    cui esce il bando di concorso.

    Per i professori associati:

    occorre aver dato contributi originali di rilievo alla ricerca scientifica, che vadano oltre quelli
    ottenuti nel primo periodo di formazione scientifica e che dimostrino una acquisita autonomia
    come ricercatore creativo; tali contributi possono essere attestati da un numero opportuno di
    pubblicazioni qualificate relative al settore o comunque significativamente collegate ad esso.
    Normalmente, per i candidati alle posizioni di professore associato:
    • il numero di pubblicazioni qualificate nei 7 anni (non contando eventuali congedi per
    p/maternità) precedenti a quello del bando sarà non inferiore a 5;
    • inoltre, per i candidati con età accademica minore di 13 anni, il numero totale di
    pubblicazioni qualificate sarà normalmente non inferiore a 0,8 moltiplicato per l’età
    accademica. Infine, per i candidati con età accademica maggiore di 13 anni il numero totale
    di pubblicazioni sarà normalmente non inferiore a 10.
    I numeri indicati possono ad esempio essere ridotti se il candidato presenta pubblicazioni di alto
    valore e spessore, su ottime riviste internazionali.

    Per i professori ordinari:

    occorre aver raggiunto una piena maturità e autonomia scientifica nel settore e la capacità di
    dirigere la ricerca scientifica di altri; questo è normalmente attestato dal numero, dalla varietà e
    profondità dei contributi scientifici originali, dalle pubblicazioni qualificate relative al settore o
    comunque significativamente collegate ad esso, dai riconoscimenti nazionali ed internazionali
    che sono stati dati, anche sotto forma di specifiche citazioni da parte di altri autori, ai risultati
    scientifici attribuiti al candidato, nonché dall’esperienza di formatore di giovani matematici.
    Normalmente, per i candidati alle posizioni di professore ordinario:
    • il numero di pubblicazioni qualificate nei 10 anni (non contando eventuali congedi per
    p/maternità) precedenti a quello del bando sarà non inferiore a 8;
    • inoltre, per i candidati con età accademica minore di 20 anni, il numero totale di
    pubblicazioni qualificate sarà normalmente non inferiore all’età accademica, mentre, per i
    candidati con età accademica maggiore di 20 anni il numero totale di pubblicazioni sarà
    normalmente non inferiore a 20;
    • infine, pubblicazioni qualificate del candidato attinenti al settore o comunque
    significativamente collegate ad esso sono citate (in una pubblicazione qualificata) da 10 o
    più autori distinti (candidato escluso).
    I numeri indicati di pubblicazioni possono essere ridotti se si tratta di pubblicazioni di altissimo
    valore e spessore, su ottime riviste internazionali.
    Per “pubblicazione qualificata” si intende un articolo stampato o accettato per la pubblicazione in
    una rivista con referee o in atti di convegno con referee, oppure un libro o una parte di libro, la
    diffusione dei quali consenta un controllo da parte della comunità scientifica internazionale.
    Per “età accademica” si intende la differenza tra l’anno in cui è bandita la valutazione comparativa e
    l’anno in cui il candidato ha conseguito il dottorato (ovvero, in assenza di tale titolo, l’anno in cui il
    candidato ha conseguito la prima laurea almeno quadriennale, aumentato di tre).

    e indica

    per la sotto Area Informatica – Settore INF/01 i seguenti standard minimi di qualità scientifica in
    relazione ai diversi livelli concorsuali

    Per i ricercatori:

    - Dottorato di ricerca in Informatica o materie affini.
    - Co-autore/autore di almeno 2 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
    referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
    candidato) di almeno 2 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
    referee o libri non scritti dal candidato. In alternativa, il candidato deve presentare 4 lavori
    originali pubblicati in sedi di prestigio. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
    hanno concorso al superamento della soglia.

    Per i professori associati:

    - Co-autore/autore di almeno 5 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
    referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
    candidato) di almeno 5 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
    referee o libri non scritti dal candidato. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
    hanno concorso al superamento della soglia.

    Per i professori ordinari:

    - Co-autore/autore di almeno 7 lavori originali pubblicati su rivista, in atti di conferenze con
    referee, tesi di dottorato o libri, ciascuno accompagnato dall’indicazione (a cura del
    candidato) di almeno 7 citazioni apparse in articoli su rivista, in atti di conferenze con
    referee o libri non scritti dal candidato. Il candidato viene valutato anche su lavori che non
    hanno concorso al superamento della soglia

    Una eventuale deroga da parte della commissione dai requisiti indicati può essere ammessa per quei
    candidati che abbiano o abbiano avuto un ruolo significativo nello sviluppo di strumenti hardware o
    software largamente adottati a livello scientifico o industriale, oppure nel coordinamento di rilevanti
    progetti di ricerca, ovvero per quei candidati che forniscano adeguate motivazi

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 02 Fisica

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:19

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 02 - FISICA

    Premesso

    che la valutazione dell’attività di didattica e ricerca di un candidato al fine dell’accesso ai vari livelli
    di reclutamento universitario è compito esclusivo delle commissioni preposte, che devono
    certamente tenere in conto indicatori e parametri quantitativi riconosciuti internazionalmente
    esplicitandoli negli atti delle procedure, ma devono principalmente valutare analiticamente il
    contributo effettivo dei singoli candidati alla tematica scientifica del SSD della procedura
    comparativa;
    che gli indicatori bibliometrici hanno una diretta applicazione alla valutazione di strutture e gruppi
    di ricerca più che alla valutazione del singolo;
    che la determinazione dei valori degli “indicatori” di qualità scientifica deve basarsi esclusivamente
    su dati pubblici e verificabili, autocertificati dai candidati, per assicurare la correttezza della
    procedura di valutazione comparativa;
    che le procedure di valutazione comparativa, soprattutto per i livelli di prof. associato e ordinario,
    devono considerare esplicitamente titoli ed esperienze didattiche e organizzative dei candidati;
    che, come avviene nelle istituzioni scientifiche internazionali, è opportuno che la commissione
    abbia la facoltà di convocare per un colloquio i candidati migliori per una posizione di prof.
    associato e ordinario, e che tale convocazione sia indispensabile per il reclutamento di ricercatori;
    che gli Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    - devono costituire prima di tutto un riferimento per l’autovalutazione del candidato
    sull’opportunità di partecipare a una valutazione comparativa;
    - devono essere adeguatamente esplicitati dalle Commissioni concorsuali negli atti degli
    stessi, pur rimanendo libere e indipendenti nelle loro scelte che si devono basare
    principalmente sull’identificazione della qualità del candidato sulla base di un’attenta
    valutazione dei risultati da lui raggiunti;
    - costituiscono in accordo con la Comunità accademica di riferimento, criteri esclusivamente
    di valutazione della qualità scientifica per cui si è volutamente esclusa ogni valutazione
    curriculare e didattica;
    Il comitato d’Area 02 evidenzia che l’Area Fisica ha, dal punto di vista scientifico e della ricerca, le
    seguenti caratteristiche:
    - una produzione scientifica prevalentemente su base pubblicistica e in parte brevettuale;
    - le pubblicazioni sono prevalentemente in lingua straniera (primariamente inglese), salvo che
    per il SSD FIS/08 (Didattica e storia della fisica);
    - i lavori scientifici di tipo sperimentale dei vari SSD sono prevalentemente a più autori e,
    quando non viene usato il semplice ordine alfabetico, la posizione di primo autore
    caratterizza il responsabile della specifica ricerca salvo quando in una serie di lavori inerenti
    la pubblicazione di risultati di sperimentazioni avviene una rotazione degli autori stessi;
    - i lavori scientifici di tipo teorico o simulativo numerico nei vari SSD hanno di frequente un
    solo autore o comunque un numero di autori piccolo, e viene usata sia la scelta di indicare
    come primo autore il propositore della tematica specifica che il semplice ordine alfabetico;
    - nell’ambito dello stesso SSD c’è un’attività scientifica che può essere eminentemente
    sperimentale o teorico-simulativa, con caratteristiche diverse, per cui ai fini concorsuali è di
    grande importanza una corretta valutazione della percentuale di “proprietà” degli autori ai
    lavori scientifici;
    - possiede criteri bibliometrici internazionalmente riconosciuti quali Impact factor ISI,
    citation index e fattori correlati quali Hirsch factor (H), ecc., la cui applicazione deve tenere
    conto di quanto sopradetto oltre che della peculiarita’ di alcuni SSD dell’Area (FIS/08);
    - utilizza una metodologia di valutazione consolidata dalla tradizione e convalidata dal buon
    valore scientifico riconosciuto internazionalmente della docenza;
    - utilizza una metodologia di valutazione basata anche sulla qualità della sede editoriale di
    pubblicazione.

    Premesso inoltre

    che l’Area 02 risulta composta da otto SSD sette dei quali (FIS/01, /02, /03, /04, /05, /06, /07) si
    presentano sufficientemente omogenei per le caratteristiche di valutazione della qualità scientifica e
    di ricerca, e pertanto possono essere valutati secondo un unico criterio fatte salve le precisazioni
    riportate in calce alla scheda, in quanto il SSD FIS/08 ha caratteristiche peculiari, per cui la
    valutazione richiede criteri diversi.
    Si evidenzia inoltre che deve essere tenuto in considerazione il principio di equità e non
    discriminazione di genere per cui, in caso di maternità, la continuità temporale della produzione
    scientifica e la quantità-densità di pubblicazioni deve essere adeguatamente rimodulata, specie in
    quelle Aree in cui si richiede l’allontanamento dai laboratori per tutta la durata della gravidanza e
    dell’allattamento.

    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 02
    Indica

    per l’intera Area indicatori di qualificazione scientifica in relazione ai diversi livelli concorsuali che
    si riferiscono alla quantità di lavori scientifici pubblicati su riviste di attestata qualificazione e alla
    quantita’ di citazioni ricevute.
    Sottolineando che la produttività scientifica media dei concorrenti alle procedure comparative in
    Area Fisica corrispondono tipicamente al doppio dei valori indicati di seguito come minimali,
    l’Area 02 ritiene che al fine della presentazione di domande per procedure comparative sui vari
    livelli debbano essere soddisfatti i seguenti requisiti minimali:

    Per i ricercatori:

    - Possedere un dottorato di ricerca o un titolo post- lauream equivalente
    - Essere autore o coautore di almeno 5 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque
    su riviste con referee) pubblicati negli ultimi 5 anni;

    Per i professori associati:

    - Essere autore o coautore di almeno 7 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque
    su riviste con referee) pubblicati negli ultimi 7 anni.
    - Avere almeno 50 citazioni della propria produzione scientifica globale.

    Per i professori ordinari:

    - Essere autore o coautore di almeno 10 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque
    su riviste con referee) pubblicati negli ultimi 10 anni.
    - Avere almeno 100 citazioni della propria produzione scientifica globale.
    Si precisa che nell’Area 2 esiste un SSD (FIS/08) in cui l’attività scientifica è in parte di frontiera
    per cui parte dei docenti presentano attività pubblicistica assimilabile ad altra Area ai cui criteri si
    rimanda (Area 11 - storico-filosofica).

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 03 Chimica

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:15

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 03 - SCIENZE CHIMICHE

    Premesso

    che l’Area 03 Scienze Chimiche dal punto di vista scientifico e della ricerca è caratterizzata:
    - da una produzione scientifica prevalentemente su base pubblicistica e solo in parte
    brevettuale;
    - da criteri bibliometrici internazionalmente riconosciuti quali l’Impact Factor, il Citation
    Index e gli indici correlati (es. indice h), indicatori, questi ultimi, che essendo differenziati
    nel loro peso numerico assoluto tra i diversi SSD, necessitano di un processo di
    normalizzazione per un uso generalizzato;
    - da pubblicazioni con valenza internazionale prevalentemente in lingua inglese;
    - da lavori scientifici prevalentemente a più autori, in cui i nomi spesso sono riportati in
    ordine alfabetico;
    - da pubblicazioni di pari valenza scientifica, sempre in lingua inglese, su proceedings di
    congressi internazionali e da lavori originali pubblicati su riviste italiane di settore validate
    dalle società Scientifiche del SSD di riferimento.

    Premesso inoltre

    - che l’Area 03 Scienze Chimiche risulta composta da 12 SSD, sufficientemente omogenei
    per le caratteristiche di valutazione della qualità scientifica e di ricerca e che pertanto
    possono essere valutati secondo un criterio sufficientemente univoco, fatte salve le
    precisazioni riportate in calce (vedi Nota a fine scheda);
    - che il numero di pubblicazioni presenti nel CV dei singoli ricercatori e professori è in media
    nettamente superiore a quella richiesta nei bandi per la partecipazione alle valutazioni
    comparative;

    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 03
    Indica

    per l’intera Area, ove si escludano le precisazioni riportate a fine scheda, i seguenti indicatori di
    qualificazione scientifica in relazione ai diversi livelli concorsuali

    Per i ricercatori:

    - Almeno 5 anni di attività di ricerca post-laurea qualificata e documentata
    - Una produzione scientifica di almeno 7 lavori originali pubblicati su riviste ISI con un
    valore totale di IF pari o superiore al prodotto del numero dei lavori richiesti per il valore
    medio dell’IF dello specifico SSD. In alternativa, un numero di lavori diverso da quello
    indicato, ma il cui valore totale di IF sia pari o superiore al prodotto del numero dei lavori
    richiesti per il valore medio dell’IF dello specifico SSD.
    - Tali lavori devono essere stati pubblicati negli ultimi 5 anni.

    Per i professori associati:

    - Una produzione scientifica di almeno 25 lavori originali pubblicati su riviste ISI con un
    valore totale di IF pari o superiore al prodotto del numero dei lavori richiesti per il valore
    medio dell’IF dello specifico SSD, incrementato del 10%. In alternativa, un numero di
    lavori diverso da quello indicato, ma il cui valore totale di IF sia pari o superiore al prodotto
    del numero dei lavori richiesti per il valore medio dell’IF dello specifico SSD, incrementato
    del 10%.
    - Almeno 10 dei predetti lavori devono essere stati pubblicati negli ultimi 5 anni.
    - Almeno il 60% della produzione scientifica del candidato deve essere di pertinenza del SSD
    di cui al bando di concorso o di ambiti culturali ad esso correlato.


    Per i professori ordinari:

    - Una produzione scientifica di almeno 45 lavori originali pubblicati su riviste ISI con un
    valore totale di IF pari o superiore al prodotto del numero dei lavori richiesti per il valore
    medio dell’IF dello specifico SSD, incrementato del 20%. In alternativa, un numero di
    lavori diverso da quello indicato, ma il cui valore totale di IF sia pari o superiore al prodotto
    del numero dei lavori richiesti per il valore medio dell’IF dello specifico SSD, incrementato
    del 20%.
    - Almeno 15 dei predetti lavori devono essere stati pubblicati negli ultimi 5 anni.
    - Almeno il 60% della produzione scientifica del candidato deve essere di pertinenza del SSD
    di cui al bando di concorso o di ambiti culturali ad esso correlato.

    NOTA.

    Si precisa che:
    - un brevetto internazionale, PCT (Patent Cooperation Treaty), può essere assimilato ad una
    pubblicazione su rivista ISI avente un IF uguale al valore medio dell’IF dello specifico SSD;
    - nell’ambito delle Scienze Chimiche esistono SSD caratterizzati da Aree di specifiche
    peculiarità applicative (Economica, Legislativa ed Ingegneristica), all’interno delle quali i
    docenti presentano attività pubblicistica, comunque su riviste con referee, assimilabile ad
    altra Area di ricerca o SSD con pubblicazioni, anche in italiano, su riviste validate dalle
    Società Scientifiche di riferimento;
    - tenuto conto della variabilità temporale del fattore d’impatto (IF), il valore da utilizzare è
    quello relativo all’annualità di bando della valutazione comparativa in oggetto; inoltre per il
    calcolo del valore medio di IF, ciascuna rappresentanza di SSD, di concerto con i
    rappresentanti di Area CUN, individuerà una lista di riviste specifiche e caratterizzanti il
    SSD.

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 04 Sc. della Terra

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:14

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 04 – SCIENZE DELLA TERRA

    Premesso

    che l’Area 04 dal punto di vista scientifico e della ricerca:
    - è caratterizzata da una produzione scientifica prevalentemente su base pubblicistica;
    - le pubblicazioni sono in larga parte in lingua inglese su riviste con impact factor ed in parte in
    lingua italiana e/o inglese su riviste con peer review ma senza impact factor;
    - possiede criteri/indici bibliometrici internazionalmente riconosciuti;
    - utilizza una metodologia di valutazione basata sulla qualità della sede editoriale di
    pubblicazione;
    - sono compresi prodotti specifici e peculiari dell’Area come ad esempio le carte geologiche e
    tematiche non riconducibili ai casi precedenti;
    - esistono prassi notevolmente diverse sull’ordine degli autori che variano da settore a settore
    Premesso inoltre
    che l’Area 04 risulta composta da 12 SSD, i quali si presentano sufficientemente omogenei per
    le caratteristiche di valutazione della qualità scientifica e di ricerca. Il comitato 04, dopo ampia
    consultazione con le società scientifiche e i settori scientifici disciplinari, ritiene che possa
    essere proposto un criterio unico.

    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 04
    Indica
    per l’intera Area i seguenti indicatori di qualificazione scientifica

    Per i ricercatori:

    - Autore o Co-autore di almeno 4 lavori originali pubblicati su riviste con referee di cui almeno 3
    lavori originali siano pubblicati su riviste ISI.
    - Dottorato di ricerca o analogo periodo certificato di attività di ricerca in Italia o all’estero.
    - Non meno di 3 lavori (di cui almeno 2 ISI) devono essere stati pubblicati nei 5 anni solari
    precedenti quello del bando di concorso.

    Per i professori associati:

    - Autore o Co-autore di almeno 12 lavori originali pubblicati su riviste con referee di cui almeno
    9 lavori originali pubblicati su riviste ISI.
    - Non meno di 5 lavori (di cui almeno 3 ISI) devono essere stati pubblicati nei 5 anni solari
    precedenti quello del bando di concorso.

    Per i professori ordinari:

    - Autore o Co-autore di almeno 22 lavori originali pubblicati su riviste con referee di cui almeno
    18 lavori originali pubblicati su riviste ISI.
    - Non meno di 7 lavori (di cui 5 ISI) devono essere stati pubblicati nei 7 anni solari precedenti
    quello del bando di concorso.

    NOTA

    Viste le caratteristiche dell’Area 04-Scienze della Terra, nei calcoli delle pubblicazioni richieste
    per i tre livelli concorsuali le pubblicazioni non ISI possono essere sostituite da un uguale
    numero di carte geologiche o tematiche referate e/o atti di congressi nazionali o internazionali
    con referee e/o eventualmente brevetti.
    Il comitato 04 del CUN, sulla base dei dati bibliometrici forniti dalla comunità scientifica di
    riferimento, vista la forte disomogeneità tra i SSD in riferimento ad indicatori bibliometrici
    quali numero di citazioni, impact factor, h-index, m-index etc non ritiene opportuno, allo stato
    attuale, inserire tali parametri quantitativi negli standard minimi di qualità anche alla luce della
    mancanza di un ente certificatore riconosciuto. Tuttavia, il comitato 04 sollecita con forza la
    comunità scientifica di riferimento affinchè tali parametri (IF delle riviste, numero di citazioni
    di ciascun lavoro, h-index, m-index, g-index etc.) siano chiaramente indicati nei curricula di
    tutti i candidati partecipanti alle valutazioni comparative (a qualisiasi livello) al fine di favorire
    una più completa ed omogenea valutazione dell’attività e della qualità della ricerca dei candidati
    da parte delle commissioni esaminatrici.

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 05 Sc. Biologiche

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:13

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 05 - SCIENZE BIOLOGICHE

    Premesso

    che l’Area 05 ha dal punto di vista scientifico e della ricerca:
    - è caratterizzata da una produzione scientifica prevalentemente su base pubblicistica
    - le pubblicazioni sono in larga parte in lingua inglese
    - possiede criteri/indici bibliometrici internazionalmente riconosciuti
    - utilizza, tra i criteri di valutazione, anche metodologie di valutazione basate sulla rilevanza e
    sulla qualità della sede editoriale di pubblicazione

    Premesso inoltre

    che l’Area 05 risulta composta da 19 SSD i quali, si presentano sufficientemente omogenei per le
    caratteristiche di valutazione della attività scientifica e di ricerca

    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 05
    Indica

    per l’intera Area che la produzione scientifica sia riconosciuta a livello internazionale come
    documentato da lavori originali pubblicati su riviste ISI.
    Per l’accesso ai rispettivi livelli concorsuali è richiesto quanto segue:

    Ricercatori

    - almeno cinque lavori di cui non meno di tre pubblicati negli ultimi cinque anni

    Professori associati

    - almeno venti lavori di cui non meno del 50% pubblicati negli ultimi otto anni

    Professori ordinari

    - almeno trenta lavori di cui non meno del 50% pubblicati negli ultimi dieci anni

    NOTA

    Al fine di favorire una più completa ed omogenea valutazione dell’attività e della qualità della
    ricerca dei candidati da parte delle commissioni esaminatrici, il comitato 05 sottolinea la necessità
    che siano valutati i seguenti parametri:
    - indicatori bibliometrici (IF, numero di citazioni di ciascun lavoro, h-index etc.)
    - posizione rilevante tra gli autori in pubblicazioni a più nomi (primo, secondo, ultimo nome,
    corresponding author)
    - dottorato di ricerca
    - attività di ricerca all’estero
    - capacità di acquisizione di fondi per la ricerca

    In relazione ai SSD M-EDF01 e M-EDF/02 vedi nota Area 11

    - Documento CUN sugli indicatori di attività scientifica: AREA 06 Sc. Mediche

    Archiviato in: criteri minimi — admin @ 11:12

    Indicatori di attività scientifica e di ricerca
    AREA 06 - SCIENZE MEDICHE

    Premesso

    che l’Area 06 Scienze Mediche ha dal punto di vista scientifico e della ricerca è caratterizzata:
    - da una produzione scientifica prevalentemente su base pubblicistica e solo in piccola parte
    brevettuale;
    - da criteri bibliometrici internazionalmente riconosciuti quali l’Impact Factor, il Citation
    Index e gli indici correlati nella maggior parte dei SSD, peraltro tali indicatori sono
    fortemente differenziati nel loro peso numerico assoluto da SSD a SSD e vanno normalizzati
    secondo il SSD ed anche secondo l’ambito scientifico che caratterizza l’attività scientifica
    del candidato;
    - da pubblicazioni con valenza internazionale prevalentemente in lingua inglese, ove si
    escludano SSD che per le loro caratteristiche si occupano ad esempio di problematiche di
    tipo storico o normativo (vedi Nota a fine scheda);
    - da lavori scientifici prevalentemente a più autori in cui la posizione di primo ed ultimo
    autore caratterizza in genere il responsabile della specifica ricerca ed il responsabile
    dell’intero gruppo di ricerca, il secondo nome ha in taluni SSD la valenza di co-responsabile
    della specifica ricerca;
    - da pubblicazioni di pari valenza scientifica, sempre in lingua inglese, su proceedings di
    congressi internazionali (per cui peraltro non esistono indicatori oggettivi) e da lavori
    originali pubblicati su riviste italiane di settore validate dai Collegi dei Docenti e dalle
    società Scientifiche del SSD di riferimento e che queste sono tutte valutabili a giudizio della
    commissione, caso per caso, in funzione del CV complessivo del candidato.

    Premesso inoltre

    - che l’Area 06 Scienze Mediche risulta composta da 50 SSD i quali si presentano
    sufficientemente omogenei per le caratteristiche di valutazione della qualità scientifica e di
    ricerca pertanto possono essere valutati secondo un criterio sufficientemente univoco, fatte
    salve le precisazioni riportate in calce (vedi Nota a fine scheda);
    - che la numerosità di pubblicazioni presenti nel CV dei singoli ricercatori e professori in
    media nettamente superiore a quella richiesta nei bandi per la partecipazione alle valutazioni
    comparative;
    - che tale numerosità è fortemente variabili da SSD a SSD e per tale motivo negli indicatori si
    indica un intervallo di numero pubblicazioni, per i vari livelli concorsuali, onde
    ricomprendere le esigenze di tutte le sotto Aree tenendo conto di una numerosità di
    pubblicazioni che di norma è nella sotto Area sperimentale è maggiore di quella medica che,
    a sua volta è maggiore di quella chirurgica e di quella dei servizi. Il Comitato potrà a
    richiesta indicare le numerosità specifiche per ogni SSD o aggregazione degli stessi.

    Tutto ciò premesso il Comitato d’Area 06
    Indica

    per l’intera Area, ove si escludano le precisazioni riportate a fine scheda, i seguenti indicatori di
    qualificazione scientifica in relazione ai diversi livelli concorsuali

    Per i ricercatori:

    - Autore/Co-Autore di almeno 5-10 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque su
    riviste con referee).
    - Primo nome in almeno 1-2 di questi lavori.
    - Tali lavori devono essere pubblicati negli ultimi 5 anni.

    Per i professori associati:

    - Autore/Co-Autore di almeno 10-30 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque su
    riviste con referee).
    - Primo o ultimo nome in almeno la metà di questi lavori.
    - Tali lavori devono essere pubblicati negli ultimi 8 anni.

    Per i professori ordinari:

    - Autore/Co-Autore di almeno 20-50 lavori originali pubblicati su riviste ISI (o comunque su
    riviste con referee).
    - Primo o ultimo nome in almeno la metà di questi lavori.
    - Tali lavori devono essere pubblicati negli ultimi 10 anni.

    Per tutti i livelli concorsuali

    La qualità dei lavori presentati deve essere valutata mediante indicatori bibliometrici
    internazionalmente riconosciuti riferiti al settore di concorso. In linea di massima l’IF
    complessivo dei lavori presentati dovrà essere almeno superiore alla mediana del settore (e/o
    degli ambiti culturali ad esso correlato e del profilo concorsuale) moltiplicata per il numero di
    lavori presentati. Ove non sia possibile identificare il settore di riferimento su cui definire l’IF
    mediano o la produzione scientifica del candidato faccia riferimento a più settori con differente
    IF, la commissione di concorso valuterà il singolo caso, ed ove necessario la comparazione con
    gli altri candidati, pur sempre con i suddetti indicatori bibliometrici di qualità.

    NOTA

    Si precisa che nell’Area 06 Scienze Mediche esistono SSD di confine che sono caratterizzati da
    specificità peculiari nel loro complesso o per cui parte dei docenti presentano attività pubblicistica
    assimilabile ad altra Area o SSD.
    In particolare :
    - parte dei docenti del SSD MED/02 Storia della Medicina hanno attività pubblicistica
    assimilabile ai SSD dell’Area Umanistica con pubblicazioni prevalentemente in italiano su
    riviste validate dalle Società scientifiche di riferimento,
    - parte dei docenti del SSD MED/43 Medicina Legale hanno attività pubblicistica assimilabile
    ai SSD dell’Area Giuridica con pubblicazioni prevalentemente in italiano su riviste vaidate
    dalle Società scientifiche di riferimento,
    - parte dei docenti dei SSD MED/25 Psichiatria e MED/39 Neuropsichiatria infantile hanno
    attività pubblicistica assimilabile ai SSD dell’Area Psicologica con data base delle
    pubblicazioni specifiche quali EMBASE e PSYCHOINFO.
    In relazione ai SSD M-EDF01 e M-EDF/02 vedi nota Area 11

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